visioni arretrate /1
Purtroppo ho smesso di recensire i film visti negli ultimi mesi. L’altro blog sta prendendo il tempo disponibile al cazzeggio, e questo irrimediabilmente è diventato obsoleto, ma mantiene una sua ragione d’essere. Ecco un veloce riepilogo.
The Wrestler
3.5
Dopo la figuraccia di The Fountain, Aronofsky si fà perdonare con un ottimo film, iper-realistico, anti-retorico, onesto. Qualcuno l’ha trovato lento, non certo un cultore di Tarkovsky come me. Spiace solo che abbia abbandonato lo stile jovane da clip alienata di Mtv che ne Il Teorema del Delirio e in Requiem for a Dream gli procurarono tante critiche di "manierismo"- si sa, ci si lamenta tanto dell’assenza di sperimentazione, ma quando poi qualcuno sperimenta (con ottimo risultato, il crescendo di ansia in RfD è al 50% dovuto alle trovate registiche) si esercita appieno la funzione di "critico bacchettone" (vedere gli impietosi giudizi del Mereghetti su Lars von Trier).
Con questo film Aronofsky si è normalizzato, diventando da avventuroso e paraculato studente di Harvard quello che doveva diventare: un ottimo regista. Niente di più.
Natural born killers
4
Pensavo: Stone è quello che mi piace a pelle perché professa l’antiamericanismo filoamericano in America (ogni cosa è filoamericana in America, anche gli anarchici), perché è un ribelle alla sua veneranda età, perché fà un film su Castro. Quindi sarà una superstar montata senza spessore, che vive di rendita dopo Platoon, andando in giro ubriaco in macchina perché così si è veramente contro, ma tanto lo fà anche Britney Spears.
E invece no, è un regista cazzutissimo. Il suo bel film su Bush ha il dono raro della modestia e della semplicità di linguaggio. Quest’altro, no, ma è semplicemente geniale. Storia del cinema (come vi diranno tutte le guide al cinema) la scena in stile sit-com. Per il resto, non so che dirvi, guardatelo. Questo film è praticamente un remake ben fatto di Cuore Selvaggio (a quattro anni di distanza): analoga è l’ispirazione televisiva mentre differisce per via della critica sociale ai media. Ma cita molti altri film: Fargo, Sergio Leone (la scena della pistola e del fucile), Inland Empire… Solo che alcuni di questi film dovevano ancora venire.
Fargo
4
A mio avviso il migliore dei film dei Cohen (sì, meglio di Lebowski!).
Cane di paglia
4
Sam Peckinpah rischia di rimanere noto solo come regista de Il Mucchio Selvaggio. Allora vi segnalo quest’altro film stupendo, ambientato nello spazio stretto di un paesino della Cornovaglia. Il razioncinio di un matematico, contro la brutalità animale della gente del luogo, sublima in una violenza meditata e spietata, in nome di un principio superiore.
Ghost Dog
3.5
Jim Jarmusch. Comincio a esaurire i commenti orginali.
Louis Michel
1.5
Stufi dei voti alti?
L’hanno passata per la commedia dell’anno, ma francamente è un filmaccio. Buona l’idea per la prima metà: un gruppo di donne licenziate che decide di mettere insieme i pochi risparmi per assoldare un killer incapace, con scene veramente divertenti. Il primo tempo merita un voto alto. Ma siccome l’idea non riusciva a reggere da sola tutto il film, dalla seconda metà in poi risulta tutto ripetitivo e noioso, e alla fine si inventano una trovata posticcia nel tentativo di salvare il salvabile, ed invece fanno naufragare quello che c’era di buono.
Traffic
3
Solderberg è sicuramente tra i registi americani migliori, e mi ha aiutato a capire meglio certe notizie provenienti (tramite Internazionale) dal Messico.
Ladro di orchidee
1
Charlie Kaufman, geniale sceneggiatore cinematografico e di videoclip, scrive una sceneggiatura sulla difficoltà di adattare cinematograficamente il romanzo di cui avrebbe dovuto scrivere la sceneggiatura per il film in questione. In crisi per la difficoltà di rendere interessante Il Ladro di Orchidee, si inventa un ideale fratello gemello cui affibiare l’onta della schifezza che ne viene fuori. Che dire, il film è esattamente la realizzazione di questo blocco dello scrittore, e l’escamotage non fa che peggiorare la situazione. Siamo ben lontani dal teatro che parla del teatro di Pirandello. Se a questo si aggiunge una regia terribile, il disastro è fatto.Per lo meno potrà scaricare le responsabilità sul gemello Donald.
