Polenta e osèi
Ricetta bergamasca. Le quaglie hanno un sapore forte (da morte crude puzzano parecchio), e il loro sugo si stempera bene nella polenta morbida. Questa è una ricetta che fa una certa impressione a tavola ma costa poco, sia in termini di denaro che di impegno. La polenta si può fare istantanea, o avendo più pazienza con la farina di mais (magari biologica). La formazione di grumi è una questione annosa che io ho dirimuto* usando il frullatore ad immersione. Le interiora delle quaglie si devono sostituire con erbette (salvia e rosmarino) per igienizzare (sconsigliato il dentifricio). Eventualmente steccare con della pancetta arrotolata. Rosolare in burro ed olio, poi lasciar evaporare un bicchiere di vino bianco ed aggiungere un po’ di brodo, abbassare il fuoco e cuocere per un’oretta. Non invitare a cena persone che non amano sporcarsi le mani.
* Colgo l’occasione per dirimere una questione: scopro qui che dirimere è un verbo difettivo, che manca del participio passato. Quale migliore occasione per assegnargliene uno.

