December 26, 2008

in studio

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Sono stato per la prima volta a registrare in studio, come accompagnatore al pianoforte di una promettentissima giovane cantante americana, ancora a mezzastrada tra la lirica, il jazz e il teatro, con una voce pulita, non ancora impostata (spero che non diventi mai troppo vibrata e sopranile), ma con una precisione veramente notevole negli acuti. Potete sentire qui i due pezzi più belli registrati: Pergolesi, elegantissimo, e siamo a metà strada tra la musica antica e la musica moderna, ed un pezzo romantico-impressionista di Debussy, molto ruffiano a dir la verità, con tutti quegli accordi semidiminuiti… un vero pezzo strappamutande. Purtroppo non c’è stato molto tempo per provare e le parti pianistiche avrebbero potuto essere molto più curate.

    Giovanni Battista Pergolesi - Se Tu M’ami, Se Sospiri (MP3)

    Claude Debussy - Nuit d’Etoiles (MP3)

PS: sembra che non ci sia modo di scaricare i file ma solo di sentirli in loco. Bel servizio del cavolo questo eSnips. Mi sa che me ne vado al volo.

October 1, 2008

Stato dell’arte - ottobre

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Poteva sembrare una sparata, ma ho parzialmente tenuto fede agli impegni. Ecco un capitolo e mezzo. Il piano generale c’è, nella mia testa. Manca solo l’elaborazione precisa di un nodo centrale per l’intreccio. A questo dovrò lavorare. Non mi do altre scadenze, può anche essere che tra qualche giorno cancelli quanto fatto in preda alla vergogna.

February 23, 2008

storia del jazz 5 - percezione e partecipazione

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Vilayanur S. Ramachandran 

Percezione e partecipazione.

Lezione dai contenuti interessanti, variegati, ma dalle conclusioni controvere. Zenni parla a lungo dei neuroni-specchio, che giocano un ruolo centrale nella percezione dell’arte e della musica, e in generale nella partecipazione alle sensazioni e alla fisicità di altri uomini (empatia). Questo meccanismo è presente anche nei primati. Il discorso è lungo ed elaborato, ed è un tentativo di fondare su basi fisiologiche il concetto di swing come immedesimazione dell’ascoltatore nella gestualità e fisicità dell’esecutore.

May 14, 2007

che ospitalità - tha making

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Buster Keaton al Mondayscreen. Serata indimenticabile, a parte l’immancabile inconveniente tecnico subito riparato. Peccato non si sia registrato. Fantastica sonorizzazione solo elettronica di uno di due corti di Maya Deren, peccato non ci sia stato tempo per l’altro. Molto ispirati e precisi, nonostante le poche prove. Eppoi il film è eccezionale, in perfetto equilibrio tra la comicità spontanea di Buster Keaton, l’amore, il dramma, l’azione.

Questa immagina riprende Buster Keaton sul set. Il film ha la migliore sequenza di viaggio in treno della storia del cinema. 

Due precedenti: Berlino Sinfonia di una Grande Città di Walter Ruthman e i cortometraggi di Maya Deren alla notte bianca di Padova 2006. 



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