Darren Aronofsky - L’albero della vita
0.5/4
Semplicemente imbarazzante. La parti pseudo-storiche sono il peggio, la storia d’amore è pietosa, le parti fantastiche mi ricordano robaccia New Age, musiche pessime (pianofortino minimalista alla Einaudi). Cosa si salva: l’idea di fondo, che la morte è necessaria per un ritorno alla vita, anche se poi è condita di una marea di vaccate trascendentali mischiate a misticismo, yoga, inquisizione etc. E ciò che il tizio impara: che avrebbe fatto meglio a stare con la moglie godendosi gli ultimi istanti invece che tentare disperatamente di prolungarle la vita. Per il resto non riesco a credere che sia lo stesso regista di due film culto come Requiem for a Dream e PI: il Teorema del Delirio [recensito qui].
