October 8, 2008

Michelangelo Antonioni - Zabriskie point

Filed under: visioni

2.5/4

Visto che ci ha lasciato, era ora di capire chi era. Parto forse dal film più ammiccante per un giovane rivoluzionario di prima linea. Che dire. Il film è molto naive. Non mi dispiace affatto il messaggio ribellista conservatore, questa esaltazione del gesto sconsiderato, libero, violento e irrazionale di un giovane che si sente diverso dai "compagni" irreggimentati. Ma il riferimento alle proteste (v. citazione del libretto rosso) è veramente riduttivo e banalizzante, e in generale tutta la riunione politica. Unico momento buono quando il protagonista se ne va pronunciando la frase "Io sono disposto a morire. Ma non di noia." Quanto al resto del film, non mi è piaciuta affatto una delle scene storiche di questo film, le coppie di amanti che si rotolano nel gesso a Zabriskie Point, e neanche l’assolo-culto del chitarrista dei Greatful Dead che l’accompagna. Lei non è capace di recitare, e non è un bel personaggio. Il film è vecchiotto e lento per i nostri canoni. Dopo la quarta volta che l’aereo plana sull’auto ci si rompe le balle. I minuti finali sono stupendi, e salvano tutto. E’ un cortometraggio nel film, un esercizio di stile registicamente stupendo; e la musica dei Pink Floyd è perfetta.

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