September 28, 2008

Terry Gilliam - Brazil

Filed under: visioni

 

4/4

Non ha senso scegliere un film preferito, un libro preferito, una canzone preferita. Ma non posso non riconoscere che Brazil per me ha un valore anche affettivo superiore a qualsiasi altro film, anche di film oggettivamente più belli, tanto che ancora oggi riesce a commuovermi. La prima volta lo vidi ad un cineforum a scuola, malamente proiettato da videocassetta su un televisorino. Non ci avevo capito niente, e me ne uscii confuso e scarsamente impressionato. Ma il ricordo mi rimase, e dopo alcuni anni di oblio me venne in mente di rivederlo. Lo cercai per le videoteche della città e faticai a trovarlo. Quando finalmente lo rividi ne rimasi folgorato. Da allora l’ho rivisto altre quattro o cinque volte - una volta lo beccai a tarda notte su Fuori Orario - e la colonna sonora (la canzone popolare brasiliana Brazil, divenuto uno standard jazz famoso) l’ho collezionata in decine di versioni diverse. Ho avuto finalmente due anni fà la fortuna di vederlo su grande schermo al cineforum dell’ASU Mondayscreen, ed infine ieri l’ho rivisto per rendere partecipe della mia passione l’altra metà. Non c’è niente da dire, è un capolavoro assoluto e non si discute. Scena preferita (anche perchè l’asfissia da burocrazia è una sindrome che mi attanaglia personalmente) è la scena in cui l’idraulico-dissidente (Robert de Niro) sparisce avvolto in cumuli di scartoffie.

 

 

1 Comment »

  1. L’ho visto molto tempo fa e non mi era piaciuto per niente. Quando senti parlare male di un film, che neanche ti ricordi bene in realtà, e che non ti era piaciuto ti metti l’anima in pace. Invece a questo punto mi toccherà rivederlo.. beh era più un saluto che un commento!

    Comment by Emanuele — October 11, 2008 @ 1:18 pm



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