Christopher Nolan - Il cavaliere oscuro
3/4
Abbiamo immolato i nostri sensibili gusti cinematografici al mercato, andando a vedere il film più pubblicizzato della storia del cinema. Soltanto Il corvo era riuscito a fare di meglio, matando la propria star direttamente sul set (non, come leggenda metropolitana vuole, per una cospirazione ma per il tragico errore dell’armiere, che non ripulì per bene la canna della pistola da frammenti di un bossolo a salve precedentemente usato). E’ chiaro che la morte di Ledger e l’arresto di Bale per violenze aiutino a conferire al film un alone leggendario e dark.
Il film è bello. E’ ancora un po’ troppo un blockbuster d’azione per poter assurgere ai massimi livelli. Vorrei un batman senza gingilli tecnologici, che non si vede mai se non come due occhi nel buio e voce fuori campo, la cui presenza è percepibile ma mai reale, niente scazzottate, niente voli, niente esplosioni. OK chieo troppo.
Ma questo film è senz’altro più profondo e intrigante degli altri. Joker è un criminale pazzo che semina l’anarchia in una città mettendo i cittadini e le forze dell’ordine a confronto con la propria puzzolente natura umana. Geniale l’idea di barattare il linciaggio dell’avvocato che conosce l’identità di Batman per l’esplosione di un ospedale. L’azione è bella e accattivante. Batman è sempre più tecnologico; il bello è che deve vedersela con un criminale che non lo è altrettanto, ma che usa i vecchi metodi: tritolo, benzina, coltello. E poi ci sono le domande filosofiche: sopra tutte, fino a dove il bisogno di sicurezza giustifica una violazione dei diritti? I personaggi evolvono: oltre a Batman, anche il procuratore deluso e inviperito che decide di farsi giustizia da se, sfogando una natura repressa. C’è anche la menzogna necessaria a fin di bene, per poter dare alla cittadinanza esempi positivi e costruttivi, relegando Batman a diventare un perseguitato, un borderline a criminale. Aprendo, non c’è dubbio, le porte ad un prossimo episodio.
Infine inevitabile il confronto con gli altri film della serie. I primi due, quelli di Tim Burton, sono molto belli. Ce ne sono stati altri due orribili, uno con Enigma-Carrey e uno con l’Uomo Ghiaccio-Schwarzeneger. Poi il primo di Nolan, con un taglio più psicologico, niente di che. Direi che i due con il Joker sono i migliori, anche se molto diversi. Quello di Burton ora può apparire datato, ma io trovo che fosse molto affascinante, gotico, con un Jack Nicholson sornione. C’era un tocco più personale, allucinato, autenticamente cattivo. In quest’ultimo l’interpretazione di Ledger supera sicuramente Nicholson, anche se la proposta per un oscar postumo mi puzza di sentimentale e fuori luogo, troppo Hollywoodiano. Imezzi tecnici e la brevura nella scrittura della sceneggiatura ne fanno un film molto più accattivante. Ma certe scene del primo (le modelle sfigurate, la cena al ristorante) rimangono memorabili.
