July 13, 2008

Francis Ford Coppola - Apocalypse now

Filed under: visioni

4/4

Voto scontato e previsto. E’ la mia quarta visione, seconda per la versione integrale "redux" con il recupero di scene censurate per vari motivi, tra cui la lunghezza eccessiva e la critica agli Stati Uniti per la guerra in Viet Nam, che diventa diretta quando Kurtz legge sarcasticamente articoli di giornali dai toni entusiastici sull’esito della guerra, e che viene messa in bocca a dei coloni francesi insediati al confine tra Cambogia e Viet-Nam in difesa della loro piantagione di gomma, in una delle scene più surreali, quando il capitano Willard e i suoi dopo aver superato scenari di guerra ed orrore si ritrovano invitati a cena in una lussuosa villa coloniale. Un’altra scena surreale recuperata è quella del momento di svago con delle conigliette di Playboy che, forse a causa della "pazzia" che contagia tutti tranne, apparentemente, lo stesso Willard, sono del tutto inermi, spaventate ed allucinate.

Ho sempre pensato che il film debba il suo status di capolavoro più alle scene epiche (la sequenza iniziale, nove minuti di movimento di camera lungo il fiume accompagnato da "The End" dei Doors, l’attacco in elicottero al ritmo della "cavalcata delle Valchirie", i surfisti tra il Napalm, la guerriglia al ponte,  lo sterminio degli ambulanti in barca, il finale) che al senso generale, che ne risulta un po’ offuscato. Rimangono delle impressioni (il "malato", l’"orrore", il potere). Il libro da cui è liberamente ispirato, Cuore di Tenebra di Conrad, è ovviamente più chiaro nello spiegare il senso di venerazione ed immedesimazione di Willard in Kurtz e la tentazione di sostituirlo, e alla fine del libro Willard (che nel libro ha un altro nome) è passato completamente dall’altra parte, ed il lettore ha l’impressione di essersi fatto trasportare con lui dall’altra sponda.

Riguardandolo mi sono accorto che certe musichette sintetizzate, soprattutto nelle scene aggiunte, sono decisamente fuori dal tempo e anche un po’ fastidiose, un buon restauro avrebbe dovuto sostituirle.

Infine sulla visione: ho viso il film alla tele, come non mi capita ormai più da tempo, visto che i film che passano sono spazzatura, non c’è più uno spazio settimanale dedicato al cinema, e i film sono stati sostituiti in gran parte dalle fiction che servono a Saccà per sistemare le amichette di Berlusconi. Bravi quelli di raitre ad avere il coraggio di trasmettere un film così. Ma, per un film che dura già di suo più di tre ore, non si possono mettere 6 intervalli pubblicitari e due telegiornali, allungando la visione dalle 8.30 alle 12.15. Quando ho visto i titoli del TG mi è venuta voglia di desistere, alla fine ho fatto una doccia e sono tornato davanti allo schermo. Le partite di calcio e i grand premi di Formula 1 sono sacri, per loro si spostano o annullano i telegiornali e di sicuro non si inserisce la pubblicità. Per un film del genere, una volta tanto, si potrebbe fare lo stesso. Tanto le notizie non scappano, sono sempr quelle alle 23 e alle 24 ed il giorno dopo. Ma il pubblico, quello invece scappa davvero.

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