May 2, 2008

Spike Lee - Inside man

Filed under: visioni

2/4

Divertente ed entusiasmante. Il piano per svaligire la banca è effettivamente perfetto (anche se richiede quelle conoscenze preliminari non ovvie di tutti i dettagli logistici e organizzativi della banca) ed il film è furbo, al pari di Ocean eleven. Molto multietnico, e a tratti addirittura razziale, come da regista. Ho trovato troppo schematico questo meccanismo con cui prima si confondono le acque sul male e sul bene, con un investigatore apparentemente non proprio integro ed un ladro gentiluomo, per poi tornare al manicheismo con la contrapposizione tra le coscienze dei due protagonisti contro l’opportunismo delle istituzioni che pure impallidisce e si defila di fronte al Male Assoluto. Questo richiamo poi al Male Assoluto è assolutamente vago e mi sembra chiamato in causa con troppa disinvoltura. Non mi convince Jodie Foster senza scrupoli che si fa troppe domande di fronte alla Storia; il nostro Taormina in confronto è un fuoriclasse, lui non si lascia scappare nessuno, boia nazisti, generali americani corrotti, madri infanticide, dittatori sanguinari (c’ha provato almeno).

Bello il movimento di camera su Denzel Washington dopo l’esecuzione dell’ostaggio.

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