Sofia Coppola - Il giardino delle vergini suicide

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Sembra che sia piaciuto parecchio out there, io semplicemente non capisco se ho visto un film adolescenziale o una parodia di un film adolescenziale. Bisognerà che torni a vedere dei bei film. L’ironia sugli anni ‘70, la scuola, i ragazzi etc. è fine, ma è tutto quello che c’è in questo film. Gli sproadici interventi del narratore (che non si capisce chi sia) a leggere estratti del romanzo suonano male, ma almeno ci fanno capire che il romanzo deve essere altra cosa rispetto al film. Ci sono un paio di esercizi di regia veramente demenziali (il watch through sulle mutandine firmate), infantili (la ragazzina che scrive il diario nel prato con sorrisoni delle sorelle iscritti nel cielo), o banali (il passaggio delle stagioni davanti alla casa). Dubito che si sia fatta aiutare dal padre. Comunque Lost in translation è consigliato, per cui la regista ci sa fare.
