March 15, 2008

offlaga disco pax @ arci tom (MN)

Filed under: teatro & concerti

Foto rockit.it 

Il gruppo lo conosciamo anche per trascorsi episodi di guerriglia intestina tra circoli arci in terra padovana. Non li avevo mai sentiti dal vivo. Gran divertimento. Perchè è stare a sentire una storia, tendi l’orecchio per non perdere nulla e sentire come va a finire. Attenzione massima per tutta la durata del concerto. Niente noia. Ironia e cinismo, qualche frecciata più o meno omprensibile (quella al cantante dei July’s Haircut è nota; ma il modeneseche che blatera al circolo in Lungimiranza chi è? Ligabue?  al mixer?).

Il locale non è proprio il massimo. Ricavato negli spazi degli uffici al piano superiore di un supermercato, è lustrato e preciso, con pavimenti incerati, portoni antipanico, posaceneri aziendali; la sala concerti è un salone conferenze, con un’acustica non buona ma migliorata dai tendaggi. Si vede che in questo piccolo gioiellino arci, destinato ai pochi mantovani degni di nota che hanno un minimo di coscienza di cosa bazzichi per il circuito musicale indipendente, sono sversati chissàcome da qualche solaio i dindini per tirare avanti. La giovane e rampante classe dirigente predestinata mantovana è padrona di casa e fa gli onori ai venuti, che non sono molti. Questi stessi dindini per parcondicio hanno prodotto l’altra aberrazione del divertimento mantovano, il Ludas, pallida imitazione in salsa catholic-prog dei migliori centri culturali universitari nelle città dove un’Università c’è davvero. Quando si torna a Mantova dopo un lungo periodo in una grande città si avverte in maniera molto marcata il provincialismo che pervade ogni attività umana.

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