Ang Lee - Brokeback Mountain
2.5/4
Sulla strada di Ang Lee. Dopo Mangiare bere uomo donna, La tigre e il Dragone e prima di Lussuria c’era Brokeback Mountain, film diversissimo dagli altri, meticoloso nella regia ma meno sfarzoso degli altri, "silenzioso e secco". Il giudizio complessivo è sospeso, il voto è dato per dare. Ottima la prima mezz’ora, al finale devo pensarci. Se non fossero stati gay sarebbe stato un altro film d’amore impossibile (tipo Ponti di Madison County), un bel film da circuito indie americano ma non osannato dalla critica mondiale. Malgrado i 20 anni passati dal primo incontro, e scanditi dalla crescita fisica delle figlie di uno dei due cow-boys, gli attori alla fine non sono abbastanza invecchiati, per cui c’è un po’ di spaesamento. Il truccatore poteva metterci più impegno e fare qualche ruga, qualche pancetta, qualche borsa e barba sfatta.Forse a rovinarmene un po’ il gusto è proprio il fatto che questo film ha avuto tanto seguito. Se nessuno ne avesse parlato e mi fosse capitato di imbattermi in questo che da Ang Lee stesso era considerato un film low-budget da circuito minore indipendente, forse l’avrei apprezzato di più. Un enigma il titolo, che tradotto in italiano potrebbe suonare come "la montagna dei rott…"

effettivamente il titolo è un enigma…
Comment by scriptabanane — March 12, 2008 @ 9:09 am