February 26, 2008

combinazioni armoniche

Filed under: musica


La combinazioni armoniche non sono infinite - chiede la giornalista al compositore. Che domanda, ovvio che le combinazioni armoniche non sono infinite, dato che le note sono finite. Per cui le canzoni si ripetono uguali, a tratti o per intero. Brava. Peccato che la giornalista confondesse melodie con armonie. Da centinaia di anni, migliaia di anni, da quando esiste la musica, armonie e melodie si ripetono sempre uguali. Ed è giusto che sia così. Soprattutto perchè, e questo vale tanto più per le canzonette sanremesi, i musicisti tendono a usare uno spettro ridotto delle potenzialità dell’armonia, che comunque è molto ricca.

Prendiamola larga. Parliamo di sistema temperato dodecafonico. I possibili insiemi di note sono

Considerando anche i rivolti

Per cui il materiale non mancherebbe, anche se ovviamente è difficile pensare che a Sanremo ci possano essere canzoni con cluster di 9-10 note, politonalità, atonalità, modi antichi o acustici o orientali, o anche addirittura accordi con none o tredicesime, accordi semidiminuiti o aumentati. Le canzonette di Sanremo si iscrivono per bene nella tonalità classica, spogliata di inutili gingilli come raffinatezze cromatiche, note estranee all’armonia, colori sugli accordi. Addirittura il concetto di rivolto è estraneo ai nostri musici. In pratica si usano solo gli accordi del giro armonico nella tonalità di impianto: la tonica, sottodominante, dominante, il secondo grado, il relativo minore, talvolta il terzo grado. Visto che la tonalità di impianto è ininfluente per la percezione acustica (a meno di non avere l’orecchio assoluto), la scelta cade tra 6 accordi per le tonalità maggiori. Può essere che si utilizzi in senso plagale l’accordo maggiore sul settimo grado abbassato, e a volte anche altri accordi possono entrare, qualche rara sostituzione di tritono, come l’acordo maggiore sul secondo grado abbassato. Stimiamo, così per esagerare, un massimo di 10 accordi possibili per un giro in una tonalità. Altrettanti ammettiamone per il modo minore.

Ovviamente molto dipende dalla struttura e dalla densità armonica di una canzone, ossia quanto spesso varia l’armonia. Consideriamo una classica struttura AABA, dove A (la strofa) in genere è composta da 8 battute, e così pure B (il ritornello). La densità armonica solitamente è di un accordo per battuta, per le prime quattro battute, ripetuto nelle seconde quattro. In questo caso le combinazioni possibili sono (2 per modo maggiore/minore)

Ventimila possibili A. Sicuramente di meno delle canzonette scritte e incise. Raddoppiando la densità armonica (due accordi per battuta) si ottiene invece il ragguardevole numero

ma purtroppo sono assolute rarità brani con tanta ricchezza armonica. Queste sono ovviamente sovrastime, sia perchè in verità gli accordi comunemente usati sono 6, sia perchè di solito il quarto (ed anche il primo) accordo sono fissati alla tonica. Un numero più realistico va quindi da a sei volte tanto, 432. Decisamente poco. Non stupitevi se la strofa di una canzone assomiglia a qualcosa di già sentito. Perchè sicuramente l’avete già sentito.

E la probabilitè che intere canzoni si assomiglino? Talvolta (ma molto raramente) scelta una tonalità di impianto, può essere che una canzone migri per un’altra tonalità per il ritornello (quasi impossibile che questo succeda all’interno di uno stesso A). In questi casi, soprattutto alle giunzioni, si può in effetti aumentare in maniera interessante la ricchezza armonica di un pezzo. Le modulazioni più frequenti sono al relativo minore/maggiore, alla dominante, al quarto grado, ma anche un tono sopra, una terza maggiore sopra, una terza minore sotto. Ammettiamo che si possa andare ad una qualsiasi delle 24 tonalità (maggiori e minori), compresa la stessa tonalità di impianto, e costruire un B, che avrà la stessa struttura e densità armonica di A. Si ottiene così una stima inferiore

ed una superiore

di possibili canzonette. Per cui la possibilità di fare cose sostanzialmente diverse ci sarebbe, anche se a tratti si somiglierebbero tremendamente. Ma abbiamo esagerato. La stima inferiore si può abbassare a piacere con un po’ di cauto realismo. Per concludere secondo me una cifra realistica si ottiene considerando che gli illetterati di Sanremo usano 4 accordi, modulano al più a tre tonalità alternative, per cui si ottiene l’agghiacciante cifra:

Questo rappresenta una buona stima delle possibili canzoni stile sanremese.

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